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Riscaldatori elettrici per piscina
Il scaldabagno elettrico è il metodo più rapido ed efficace per riscaldare l'acqua della piscina. Grazie alle sue dimensioni ridotte, potrà installarlo da solo senza l'aiuto di alcun tecnico e avrà l'acqua alla temperatura desiderata molto rapidamente. I scaldabagni elettrici sono i sistemi di riscaldamento per piscine più semplici da installare. Si inseriscono direttamente nel circuito di filtrazione della piscina e permettono di riscaldare l'acqua di piscine esterne o interne così come le Spa. Quando si installa uno scaldabagno elettrico, bisogna sempre considerare il suo consumo, sia per l'installazione che per prevedere l'investimento economico necessario.
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Recensioni di Riscaldatori elettrici per piscina
Cos’è un riscaldatore elettrico?

Godersi l’acqua calda in una piscina tutto l’anno è semplice. Esistono molti prodotti che ci aiuteranno a ottenerlo, il riscaldatore elettrico è uno di questi.
Il riscaldatore elettrico è un dispositivo che riscalda rapidamente l’acqua della piscina. Inoltre, con questo dispositivo, riusciremo a raggiungere temperature più alte di quelle ottenute con una pompa di calore.
Per questo motivo è una risorsa frequentemente utilizzata per riscaldare spa o piscine che richiedono un’acqua a temperatura più elevata.
Il riscaldatore elettrico è un’opzione altamente efficiente per climatizzare le piscine, potendo essere impiegato in piscine interrate o piscine fuori terra, sia interne che esterne.
Caratteristiche di un riscaldatore elettrico
Riscaldatore elettrico a forma di L

Riscaldatore elettrico dritto o inline
Tra le caratteristiche dei riscaldatori elettrici troviamo ad esempio il tipo di alimentazione, che può essere monofase o trifase, a seconda dell’installazione.
Di solito sono elementi di dimensioni ridotte, potendosi adattare senza problemi a quasi qualsiasi locale tecnico. Pertanto, hanno forme diverse, potendo trovare riscaldatori elettrici a L o dritti, questi ultimi anche chiamati 'inline'.
Questi apparecchi sono dotati di una o due resistenze, che sono responsabili del riscaldamento dell’acqua. Queste resistenze possono essere realizzate in acciaio inox o titanio. Le resistenze in titanio sono compatibili con l’elettrolisi o la clorazione salina. Inoltre, i riscaldatori con resistenze in acciaio inox sono adatti solo per piscine trattate con cloro.
A questi dispositivi si aggiunge un termostato digitale (schermo LCD) o analogico che ci permetterà in ogni momento di scegliere e impostare la temperatura di riferimento a cui vogliamo che lavori il riscaldatore.
Per quanto riguarda il corpo o involucro, cioè la parte visibile dell’apparecchio, può essere realizzato in plastica, acciaio inox o titanio.
È importante sapere che i riscaldatori elettrici funzionano a partire da una portata minima, quindi è essenziale per il loro funzionamento che nell’impianto circoli la portata sufficiente richiesta dal riscaldatore elettrico stesso. Per questo motivo, tutti i modelli sono dotati di un sensore di portata incorporato.
E la potenza? In realtà ci sono molte opzioni per quanto riguarda la potenza. Pensiamo che più alta è la potenza del riscaldatore, più velocemente aumenterà la temperatura dell’acqua. Seppur la gamma normale si colloca tra 3 e 18 kW, esistono riscaldatori elettrici che raggiungono fino a 45 kW e persino 120 kW. Questa potenza dipenderà da molti fattori, come la dimensione della piscina che vogliamo riscaldare, così come la posizione, il clima o l’isolamento della stessa.
Come funziona un riscaldatore elettrico?

Il riscaldatore elettrico si installa nella direzione di circolazione dell’acqua, dopo il filtro e prima dei dispositivi di trattamento dell’acqua.
Il suo funzionamento è semplice poiché l’acqua deve solo passare al suo interno, dove sono alloggiate le resistenze. Sia che abbia una o due, queste resistenze si accenderanno mentre l’acqua scorre attraverso di esse, cedendo così calore all’acqua che uscirà dal riscaldatore elettrico verso la piscina o il sistema di trattamento di disinfezione se ne abbiamo uno installato.
Possiamo dire in modo semplice che l’acqua fredda entra da un’estremità, si riscalda all’interno passando attraverso la resistenza e subito dopo esce verso la piscina.
Il corretto funzionamento di un riscaldatore elettrico dipende sempre da una buona installazione, così come dalla corretta scelta del dispositivo.
Inoltre, il termostato è sempre necessario. Nel termostato imposteremo la temperatura di riferimento desiderata per l’acqua. Nel momento in cui questa parte del riscaldatore rileva che è stata raggiunta questa temperatura, interromperà il funzionamento delle resistenze.
Ovviamente, un’altra condizione imprescindibile per il funzionamento del riscaldatore elettrico è la circolazione dell’acqua tramite la pompa, poiché senza circolazione d’acqua o con una portata scarsa il sensore di portata del riscaldatore non rileva tale circolazione e non attiva le resistenze. In questo modo si evita il riscaldamento a vuoto e il rischio di bruciatura del riscaldatore elettrico stesso.
Installazione di un riscaldatore elettrico

Sapere se la nostra piscina può accogliere un riscaldatore elettrico è molto semplice. Se siamo in grado di trovare lo spazio per aprire il circuito e posizionarlo, si può dire che l’installazione è compatibile.
È possibile installare il riscaldatore elettrico in una piscina già costruita o in una in costruzione, potremo posizionarlo nel locale tecnico, collocandolo dopo il sistema di filtrazione e prima dei sistemi di trattamento di disinfezione come l’elettrolisi, ultravioletti, ecc.
Bisogna tenere presente che l’acqua deve arrivare il più direttamente possibile da e verso la piscina, senza fare troppi percorsi. In questo modo eviteremo perdite energetiche e un costo extra per riscaldare la piscina.
Non bisogna dimenticare che, oltre a un locale tecnico dove poter posizionare il dispositivo, sarà necessario anche l’accesso all’elettricità. Senza di essa ovviamente non potremo mettere in funzione il riscaldatore elettrico.
È più che consigliabile l’installazione di un sistema di bypass, tramite questo sistema di valvole renderemo possibile che l’acqua non circoli attraverso il riscaldatore quando questo non è in funzione.
Quale riscaldatore elettrico scegliere?
Per quanto riguarda la scelta del riscaldatore, potremmo concentrarci sul materiale. Ad esempio, se si tratta di un riscaldatore che verrà usato per molto tempo durante un’intera stagione, sarà meglio scegliere riscaldatori elettrici in metallo, consigliando inoltre quelli in inox.
Questi riscaldatori sono anche i più resistenti, quindi se questo dispositivo è soggetto a ricevere qualche colpo accidentale, per la sua posizione, possono essere un’ottima scelta.
Nel caso si voglia riscaldare periodicamente una piscina fuori terra, una buona opzione sarebbe usare un riscaldatore con involucro in plastica.
Sarà anche importante considerare aspetti come il trattamento dell’acqua. Se si usa elettrolisi o clorazione salina, l’unica opzione valida sarà il riscaldatore in titanio. Questo perché quelli realizzati in acciaio inox non garantiscono un buon funzionamento.
In relazione al numero di resistenze, bisogna ricordare che ci sono modelli con una e altri con due. I riscaldatori elettrici con due resistenze permettono di limitare il consumo mentre la temperatura raggiunge il punto desiderato.

Come determinare la potenza di un riscaldatore elettrico per piscina.
Determinare la potenza di un riscaldatore elettrico è qualcosa che deve essere fatto con attenzione. Per cominciare, è necessario osservare le condizioni della piscina in cui si vuole installare. Valutando quali perdite di calore possiamo avere. Da lì la scelta della potenza del riscaldatore elettrico deve essere sufficiente per il volume d’acqua della nostra piscina.
Se la piscina è già costruita, il modo migliore per isolarla è incorporare un copripiscina o telo termico per piscina, una copertura vetrata, una tapparella a lamelle o anche effettuare un rinnovo isolando pareti e fondo. Se minimizziamo le perdite di calore, ci assicureremo che l’acqua della piscina raggiunga la temperatura di riferimento nel minor tempo possibile e con un consumo minore.
Con questa semplice formula potremo calcolare la potenza del riscaldatore che ci serve per riscaldare la nostra piscina a una temperatura concreta e funzionando per un tempo determinato (i calcoli sono sempre approssimativi dato che non si tiene conto della dissipazione poiché è individuale per ogni installazione).
P = 1,16 x ∆T / t x V
P = Potenza in kW
∆T = Differenza di temperatura in °C
t = Tempo in ore
V = Volume in m³
Quale potenza serve per riscaldare l’acqua a quella temperatura?
Possiamo includere un semplice esempio. Abbiamo una piscina di 30m³, e vogliamo riscaldare la sua acqua passando da 15°C a 25°C. Se il riscaldatore sarà in funzione per 48 ore e non ci sono perdite di calore.
P = 1,16 x ∆T / t x V
P = 1,16 x (25-15) / 48 x 30 = 7,24 kW
Quanto tempo impiega un riscaldatore elettrico a riscaldare la mia piscina?
Possiamo anche sapere quanto tempo impiegherà un riscaldatore elettrico con una potenza determinata a riscaldare la nostra piscina. Questo dato potrebbe essere rilevante per scegliere tra un modello e un altro.
Con questa altra formula potremo conoscere il tempo che impiegherà a riscaldarsi l’acqua della piscina a una temperatura concreta (i calcoli sono sempre approssimativi dato che non si tiene conto della dissipazione poiché è individuale per ogni installazione).
t= 1,16 x ∆T / P x V
t = tempo in ore
∆T = Differenza di temperatura in °C
P = Potenza in kW
V = Volume in m³
Quanto tempo impiegheremmo a riscaldare l’acqua?
In questo caso l’esempio sarebbe il seguente. Abbiamo una piscina di 30m³, e vogliamo riscaldare la sua acqua passando da 15°C a 25°C. Se disponiamo di un riscaldatore di circa 6 kW e non ci sono perdite di calore.
t= 1,16 x ∆T / P x V
t = 1,16 x (25-15) / 6 x 30 = 58 ore.
Qual è il costo di consumo di un riscaldatore elettrico?
Per sapere quanto consumerà un riscaldatore elettrico è necessario considerare la sua potenza. Questa potenza sarà indicata in Kilowatt (kW). Con questo valore si può vedere quanta potenza consuma il riscaldatore elettrico durante un’ora di utilizzo. Quindi, se il riscaldatore in questione ha 6 kW, consumerà 6 kW ogni ora di utilizzo.
Questo dato, che è indicato in qualsiasi dispositivo, ci permetterà di conoscere il consumo giornaliero e mensile. Ora, per saperlo, sarà necessario conoscere quante ore al giorno il dispositivo sarà in funzione. Tenendo conto di questo, per fare un esempio, se un riscaldatore da 6 kW viene usato per 4 ore al giorno: 6 kWh x 4 ore di utilizzo = 24 kWh al giorno.
Inoltre, sarà possibile calcolare la spesa mensile:
24 kWh x 30 giorni = 720 kWh al mese.
Per ottenere dati più precisi e tradurre questo consumo in euro, sarà necessario conoscere il prezzo del consumo elettrico. Questo prezzo può variare a seconda della compagnia elettrica ed è indicato nella bolletta della stessa compagnia (costo kW/h).
Come calcolare il consumo di un kilowatt?
Ad esempio, se il consumo di un kilowatt all’ora è di 0,124 euro:
6 kWh x 4 ore di utilizzo = 24 kWh/giorno.
24 kWh/giorno x 0,124€ = 2,976€ al giorno.
24 kWh x 30 giorni = 720 kWh al mese.
720 kWh x 0,124 = 89,28€ al mese.
Vantaggi e svantaggi di un riscaldatore elettrico
Vantaggi
La temperatura desiderata si raggiunge in poco tempo.
Facile da usare.
Costo moderato.
Rapido da installare.
Dimensioni ridotte e quindi necessità di poco spazio per l’installazione.
Svantaggi
Consuma più elettricità rispetto ad altri dispositivi.
Indicato per piscine più piccole, dato il suo consumo.
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